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Il cero pasquale Di Santa Maria Arabona e gli Stilofori della parrocchiale di Manoppello

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L'Abruzzo vanta arredi sacri di inestimabile valore. Mi riferisco agli arredi scolpiti in pietra. Tra sedie episcopali, pulpiti e cibori e iconostasi spiccano, per finezza artistica, i ceri pasquali. I tre ceri presenti in Abruzzo risalgono al medioevo. Due si trovano nel pescarese a Manoppello e a Torre de' Passeri, il terzo è nell'aquilano a Bominaco.

Il cero di Santa Maria Arabona di Manoppello è stato definito dalla critica il più valido dei tre per finezza di particolari scultorei e per elementi compositivi.

Per queste motivazioni il direttivo della "Contea di Manoppello", Associazione Culturale senza scopo di lucro, legalmente istituita il 6 ottobre 2008 (vedi, Atto n.8731, serie 3, A. E. Scafa) ha deliberato di pubblicare dei fogli d'arte. La Contea alla quale si deve la realizzazione del Museo del glittico Giovanniantonio Santarelli, da Manoppello, nonché la stampa di monografie di carattere storico e artistico, ha deliberato  di essere presente nel mondo della cultura abruzzese con la pubblicazione, in edizione limitata, di tre fogli d'arte (xilografie).

La realizzazione è stata affidata all'incisore Vito Giovannelli, di Pescara. Puntualizzo che unitamente al cero pasquale di Santa Maria Arabona  saranno pubblicati, per valorizzare il patrimonio artistico di Manoppello, i leoni della parrocchiale di San Nicola, mentre un foglio sarà dedicato al turismo religioso, cioè ai pellegrini che giungono tutto l'anno al santuario per visitare il Volto Santo.

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