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Stadi da 5 mila posti, Serraiocco: "Decisione condivisibile. La salute sempre al primo posto"

A causa dei numerosi contagi la capienza (prima al 50%) è stata ridotta

la redazione
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"Credo che la decisione del Governo Draghi di limitare la presenza del pubblico negli stadi a massimo cinquemila spettatori, seppur dolorosa per le società di calcio sia più che condivisibile perché la salute è sempre e comunque al primo posto".

Così Vincenzo Serraiocco, dirigente nazionale UDC con delega allo Sport, che spiega perché il partito è favorevole alla riduzione di spettatori. Facendo poi delle precisazioni.

"In questo momento di pandemia e nel pieno della quarta ondata credo che anche lo sport e in questo senso il calcio debbano fare la loro parte. Con un aumento senza precedenti del numero di positivi nel Paese, con gli ospedali di nuovo pieni e con il numero dei decessi purtroppo in crescita, la decisone dell'Esecutivo presieduto da Mario Draghi non può non trovarci d'accordo.

Si tratta di una limitazione per le prossime gare che crediamo verrà rivista appena la situazione generale, speriamo presto, possa migliorare. La salute dei cittadini viene sempre prima di ogni altra cosa per cui ci auguriamo che i sacrifici di oggi degli appassionati di calcio possano essere solo di poche settimane per poi tornare tutto insieme - conclude Serraiocco - a tifare le nostre squadre sugli spalti. Auspicabile sarebbe poi anche un intervento del Governo per dare sollievo nel pagamento dilazionato, di tasse e tributi". 

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