Euro2020, la mascotte che accompagnerà l'Italia sarà un pastore maremmano abruzzese

I bozzetti, i disegni e l’immagine realizzata in tridimensionale saranno esposti dal 9 giugno, e per tutto il periodo degli Europei, all’interno di “Casa Azzurri”

| di Riccardo Camplone
| Categoria: Sport
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Mancano due giorni al Campionato di Euro2020 che vedrà i nostri Azzurri impegnati nel girone contro Turchia, Svizzera e Galles. La nostra Nazionale aprirà la competizione venerdì allo stadio Olimpico di Roma contro i turchi ma ad accompagnare la squadra di Mancini nella grande avventura europea ci sarà anche una mascotte: un cucciolo di pastore maremmano-abruzzese dalla faccia tenera e simpatica che indossa la maglia azzurra, è figlia di un passato illustre: infatti è una creatura di Carlo Rambaldi, maestro scomparso nel 2012 noto a livello internazionale per le sue opere in campo cinematografico con le quali ha vinto tre Oscar.

“Rambaldi – racconta il presidente della FIGC Gabriele Gravina – nel 2007 mi consegnò un book che conteneva questi bozzetti che io ho donato alla FIGC. La sua fama all’estero era straordinaria, ma lamentava di essere stato poco considerato in Italia. Sono orgoglioso di aver dato vita ad un’altra sua creazione: oggi regaliamo simbolicamente a Carlo Rambaldi il quarto Oscar e agli italiani tanta dolcezza”.

Negli appunti allegati al bozzetto della mascotte, Rambaldi scriveva di aver scelto l’immagine del pastore maremmano-abruzzese “perché è un cane dotato di grande coraggio, di capacità di decisione, tipicamente italiano e la sua storia è intimamente legata alla storia millenaria della nostra terra e delle sue genti, adatto a rappresentare lo sport più bello del mondo, le passioni che suscita e l’italianità”. Oltre ad aver individuato in questo animale “la capacità di iniziativa, la competitività, la fedeltà, il senso del gruppo”. 

Alla realizzazione di questo progetto hanno collaborato Victor e Daniela Rambaldi, figli del genio degli effetti speciali e titolari della Fondazione Carlo Rambaldi:

“Sono grata al presidente Gravina – ha dichiarato Daniela Rambaldi – per la grande dedizione verso questo progetto di mio padre, che rappresenta l'ennesimo grande traguardo, impreziosito dall'essere venuto da quell'Italia tanto amata, ma che ha gratificato poco il suo operato”.

Dai figli di Rambaldi è nata l’idea di realizzare i bozzetti del padre in formato tridimensionale: “E’ stato un lavoro lungo – ha spiegato il figlio Victor - che ha richiesto molta attenzione ai dettagli, per poter interpretare appieno i disegni del progetto originale di mio padre, e ritengo che il lavoro finale sia di assoluto valore”.

L’intero percorso, dai bozzetti, ai disegni, dall’idea alla realizzazione in tridimensionale della mascotte di Rambaldi, saranno esposti dal 9 giugno, e per tutto il periodo degli Europei, in uno speciale corner dedicato a Carlo Rambaldi all’interno di ‘Casa Azzurri’. Proprio in questa sede, infatti, la FIGC ha inteso dare un'area espositiva alla Fondazione Carlo Rambaldi ed alla Rambaldi Promotions per far conoscere al pubblico e ai tifosi italiani il progetto che ha portato alla realizzazione della mascotte, oltre ad un video dedicato alla carriera del tre volte premio Oscar.

Riccardo Camplone

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