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La storia di Cetteo e Maria, la versione pescarese della storia di Romeo e Giulietta

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Si svolgerà sabato 13 aprile alle ore 21 e domenica 14 alle 18 la prima de "La Storia di Cetteo e Maria", spettacolo della Compagnia dei Guasconi che nasce da un'idea di Maurizio Sborgia, allestito grazie al sostegno dell'Assessorato alla Cultura. Appuntamento al Piccolo Teatro Guascone in via dei Marsi 41 per la storia maturata da uno studio sul testo teatrale Giulietta e Romeo di Shakespeare.

"Sarà uno spettacolo da non perdere, sia per la scelta sempre intelligente a cui il Teatro Guascone ci ha abituati – dice l'assessore alla Cultura Giovanni Di Iacovo – sia per la riduzione dello schema shakespeariano, che offrirà una commedia di qualità, in cui saremo chiamati a riconoscerci come pescaresi. Cetteo celebra la pescaresità dell'ispirazione, ma dentro c'è anche il teatro più tradizionale della commedia dell'arte con tutti i suoi canoni, affidato al palco di una compagnia capace di emozionare e intrattenere grazie al suo versatile talento"

"Una speciale storia d'amore ispirata ai più noti amanti della letteratura mondiale quella fra Cetteo e Maria – spiega  Maurizio Sborgia, fondatore della Compagnia e autore del testo -  maturata da un mio studio sul testo teatrale Giulietta e Romeo di Shakespeare. La lunga e personale ricerca sul testo shakespeariano e delle varie polisemie delle parole del testo e soprattutto la loro verifica in scena, mi hanno portato a riflettere e "scontrarsi" con il significante testo dell'immaginario dell'autore e il significante attore che inesorabilmente è dotato di carne e sangue. L'idea successiva era quella di confrontare i temi shakespeariani principali con quelli della tradizionale nascita di Pescara, trattati anche nella novella "La guerra del Ponte" di Gabriele D'Annunzio.

Nella storia Pescara era una città divisa dal fiume: a nord Castellamare Adriatico e a sud Pescara. Questi due luoghi erano anche divisi dal più esasperato campanilismo. Le due famiglie shakespeariane dei Montecchi e Capuleti si trasformano nei Bevilacqua e nei Sabucchi appartenenti rispettivamente a Pescara e a Castellammare Adriatico.

Il risultato ottenuto è un esilarante lavoro comico. Il testo, che parte da una drammaturgia complessa come quella shakespeariana, viene frantumato dalla struttura apparentemente semplice del personaggio maschera della Commedia dell'Arte. Oltre la maschera storica di Pulcinella e quella ormai collaudata dei due Pantaloni abruzzesi è stata creata una nuova maschera: uno Zanni abruzzese, appartenente alla marineria nord di Castellammare. La scenografia minima è stata allestita dalla Compagnia e ricalca quella particolare atmosfera che si respirava al tempo dei Comici dell'Arte negli unici luoghi di aggregazione che erano le piazze".

Personaggi e Interpreti:

  • Principe D'Alonso (voce fuori campo): Carlo Di Fabbio
  • Rosalba Bevilacqua (Marchesa di Pescara): Raffaella Cardelli
  • Pulcinella (Servo in casa Bevilacqua): Maurizio Sborgia
  • Cetteo Bevilacqua (figlio della Marchesa): Carlo Di Fabbio
  • Tolmino Sabucchi (Conte di Castellammare): Andrea Maria Costanzo
  • Maria Sabucchi (figlia del Conte): Maria Elena D'Amico
  • Concetta (Nutrice di Maria Sabucchi): Orazio Di Vito
  • Capitano Paride (detto Spezzaferro): Luca Ruggieri
  • Tebaldo (nipote del Conte Sabucchi): Orazio Di Vito
  • Frate Zopito: Maurizio Sborgia
  • Popolani: Carlo Di Fabbio, Luca Ruggieri, Maria Elena D'Amico
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