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Tre musicisti abruzzesi a Venezia. Fernando Caida Greco, Andrea Manzoli e Paolo Rosato in concerto alla Biennale Musica 2016

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Eccezionale presenza abruzzese, e pescarese in particolare, alla 60a edizione della Biennale Musica di Venezia. Sabato 8 ottobre 2016, alle ore 16.30, presso la Sala delle Colonne in Ca’ Giustinian a Venezia, concerto del violoncellista Fernando Caida Greco con alcuni brani di Andrea Manzoli e Paolo Rosato in prima esecuzione mondiale.

Alcuni concerti della Biennale 2016 affrontano il rapporto tra la musica di oggi e la tradizione, secondo l’idea del direttore artistico del festival, il compositore Ivan Fedele, e tra questi spicca l’originale proposta del violoncellista argentino, pescarese di adozione, Fernando Caida Greco. La letteratura tardo barocca di Joseph Marie Clément dall’Abaco (1710-1805), compositore nato a Bruxelles ma di origine veneziana, viene presa come "punto di ripartenza per il futuro”. In un dialogo a distanza, Caida Greco intercala gli 11 Capricci di dall'Abaco a un prologo, un epilogo e 10 intermezzi commissionati dalla Biennale a sei autori italiani e precisamente, in ordine di esecuzione: Sonia Bo, Umberto Pedraglio, Alessandra Ravera, Paolo Rosato, Alessandra Bellino e Andrea Manzoli.

I due intermezzi di Rosato, dal titolo Ombre, op. 160 del suo catalogo, si mettono in relazione con i circostanti brani di dall’Abaco evocandone in maniera originale aspetti ritmici, armonici, melodici ed espressivi, senza ricorrere però a citazioni dirette. All’atmosfera rarefatta del primo interludio (Ombre 1), ottenuta con suoni armonici e uso delicato dell’arco, e a cui si aggiungono suoni vocali e respiri emessi dal violoncellista stesso, si contrappongono l’energia e la varietà timbrica e dinamica del secondo interludio (Ombre 2).

L'intermezzo e l'epilogo di Manzoli, dal titolo Logiche di una persistenza, traducono le sollecitazioni suggerite dai Capricci di Dall'Abaco attraverso una ricerca sul timbro del violoncello. Due brani, quindi, interamente pensati per uno strumento molto sensibile e predisposto alle fluttuazioni sonore derivate dalle varie pressioni e transizioni d'arco sulle corde, in cui armonicità ed inarmonicità (secondo l'accezione spettralista) si fondono in un tutt'uno.

Nato a Buenos Aires, il violoncellista Fernando Caida Greco è stato allievo di Jorge Schultis, Rocco Filippini e Ivan Monighetti. Vincitore di prestigiosi premi in concorsi internazionali, ha ottenuto all'unanimità il primo premio assoluto al Concorso “V. Bucchi" di Roma, riconoscimento che lo ha portato ad esibirsi per le più importanti stagioni concertistiche. In qualità di solista, si è esibito con importanti orchestre (Sinfonie-Orchestre di Basilea, L'Ensemble "Alla Corda” di Zurigo, l'Orchestra Filarmonica di Varsavia, la Neues Orchester Basel, L'Orchestra dei Pomeriggi Musicali di Milano). Ha tenuto concerti in tutta Europa, Cina, Stati Uniti e Canada, eseguendo spesso brani in prima assoluta a lui dedicati. Si esibisce con strumenti originali sia per l'esecuzione del repertorio storico, che per quello moderno e contemporaneo, tenendo sull’argomento conferenze e Masterclass. È docente di violoncello presso l'Accademia Musicale Pescarese e il Conservatorio di Pescara.

Andrea Manzoli, diplomato in Composizione sotto la guida di Marco Della Sciucca, nel 2004 consegue il diploma di Composizione avec mention très bien presso il Conservatoire National de Région di Strasburgo e nel 2009 si perfeziona in Composizione presso l’Accademia di Santa Cecilia con Ivan Fedele. Vincitore della IX edizione del Concorso Internazionale di Composizione “2 Agosto” di Bologna e del Concorso “Euritmia” di Povoletto (UD), nel 2015 è finalista al “Concorso Biennale di Composizione 2013/14 per giovani compositori” del Teatro dell’Opera di Roma. Nel 2012 riceve una commissione dalla Fondazione Arena di Verona per la realizzazione dell’opera Falstaff a pezzi. Le sue musiche sono eseguite da importanti orchestre ed ensemble (Orchestra Regionale Toscana, Orchestra Sinfonica “Arturo Toscanini” di Parma, “Voix de Strass” di Strasburgo, “Neue Vocalsolisten Stuttgart”), pubblicate da Nuova Stradivarius e Suvini Zerboni e diffuse da Rai 3, Rai-Radio 3, Radio UNAM.

Paolo Rosato, nato a Lanciano nel 1959, residente a Pescara, compositore, musicologo e autore di testi letterari, diplomato in Composizione e in Musica Corale, laureato in Filosofia, ha conseguito il Dottorato in Musicologia presso l’Università di Helsinki. È titolare della cattedra di Poesia per musica e drammaturgia presso il Conservatorio “G. B. Pergolesi” di Fermo dal 2007. Autore di saggi e articoli di analisi, teoria e semiotica musicale, ha recentemente pubblicato The Organic principle in Music Analysis: A Semiotic Approach (Imatra 2013). Il suo catalogo comprende oltre 160 composizioni di musica vocale e strumentale ed è commissionata ed eseguita in diversi festival e Paesi (USA, Austria, Belgio, Bulgaria, Finlandia, Croazia, Francia, Polonia, Ucraina). Rosato è anche autore di tre opere liriche, tra cui Lars Cleen. Lo straniero, da Luigi Pirandello, eseguita in prima mondiale ad Helsinki nell’ottobre del 2015.

 

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