Movida notturna, la nuova ordinanza: chiusura dei locali anticipata e divieto di vendita di alcolici dopo una certa ora

| di La redazione
| Categoria: Attualità
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Presentata la nuova ordinanza in materia di sicurezza urbana per la zona di piazza Muzii e vie limitrofe. L'ordinanza è vigente, prevede provvedimenti che sono stati illustrati dal sindaco Marco Alessandrini, dall'assessore alle Attività Produttive Giacomo Cuzzi, dal presidente della Commissione Commercio Piero Giampietro, in presenza della Polizia Municipale che farà da avamposto con uomini e mezzi per monitorarne l'applicazione.

"Non ci siamo accorti della problematica di piazza Muzii solo ora come qualcuno ha provato a far credere qualche giorno fa – illustra il sindaco Marco Alessandrini - Fuori dalla metafora il dato è questo: piazza Muzii dimostra come le trasformazioni urbane cambino il cuore della città. Un quartiere residenziale qual era quello, con le pedonalizzazioni in atto è divenuto col tempo epicentro della nuova movida. Questo significa che bar, ristoranti, pubblici esercizi hanno aprerto i battenti, che lì ogni sera vanno migliaia di persone a frequentarli e che, purtroppo, vi si sfogano anche certi aspetti deteriori della movida, che portano alcuni a credere di poter uscire e spaccare tutto, come se il vivere civile fosse un optional e ci fossimo trasformati in una giungla. Tutto questo non è sopportabile in una città civile. L'ordinanza nasce da questo. Ma tali iniziative sono frutto di una strategia più ampia, che non è solo chiudere i locali prima, o vietare la vendita degli alcolici, c'è dell'altro. Significa assicurare una tutela dell'ordine in modo integrato. A tale proposito ringrazio gli agenti della Polizia Municipale che sono sempre in prima linea e non si tirano indietro e garantiranno una visibile e percepibile presenza di quello che voglio definire lo Stato, l'occhio delle istituzioni. Non saranno da soli, perché una vicenda simile chiama a raccolta tutto il comparto sicurezza. Stamane ho parlato con la dottoressa Paola Iaci, Prefetto facente funzioni e le ho chiesto di non lasciarci da soli ad affrontare questa fase determinante, ricevendo da lei ampia certezza che sarà presente e rappresentato tutto il comparto sicurezza locale. Non ci sarà solo questo: una volta chiuse le saracinesche Attiva pulirà la strada, affinché si coniughino esigenze diverse, quella del decoro, dell'ordine e della pulizia perché residenti, esercenti e frequentatori di qualità possano convivere nella zona".

"Abbiamo varato un provvedimento che va a regolamentare la convivenza di tutti i soggetti che gravitano nell'area e che favorisce un divertimento di qualità – precisa l'assessore alle Attività Produttive Giacomo Cuzzi - Noi siamo l'Amministrazione che ha rianimato la funzione dinamica ed attrattiva della città con una serie di iniziative di intrattenimento e spettacolo di segno positivo. Sulla zona assumeremo un'azione che serve a scoraggiare chi esce solo per fare danni: per questo già da un anno abbiamo avviato un percorso condiviso con i commercianti riuniti e pubblici esercizi che ha portato anche alla nascita di un'associazione con la quale dialoghiamo. E' un cammino che serve a rilanciare la zona e ad allontanare chi non vuole un divertimento sano. Il contenuto dell'ordinanza è stato condiviso con l'associazione degli operatori e i cittadini e rappresenta una mediazione di interessi fra gli esercenti e i residenti che hanno pieno diritto a vivere tranquillamente.
 

L'ordinanza verte su cinque punti essenziali, fra cui la chiusura dei locali anticipata alle 00.30 dalla domenica al mercoledì; dal giovedì al sabato e prefestivi slitta alle 1.30. Dalle 22 è vietata la vendita da asporto degli alcolici e superalcolici, consentito solo il consumo sul posto, questo per scoraggiare il bivacco; c'è il divieto di utilizzo contenitori di vetro e dalle 00.30 anche il divieto di consumare bevande alcoliche in strada, aree pubbliche, sempre per evitare il bivacco, si potrà consumare solo all'interno dei locali o nelle aree di pertinenza degli stessi; prevede inoltre il divieto di usare gli scalini del mercato per la sosta e di bivaccare nelle aree del mercato; quello di pubblicizzare sostanze alcoliche e l'obbligo sugli esercenti di pulire dopo le aree esterne di pertinenza dopo la chiusura dei locali.
 

E' un'ordinanza a tempo, sarà vigente fino al 31 marzo poi faremo un report sull'attuazione, perché serve a portare regole sulla zona e speriamo che in tale frangente si possa giungere ad un traguardo e a una soluzione diversa su quest'area, perché puntiamo a far divenire il mercato un gioiello e un polo di attrazione per la città e vogliamo anche fare in modo che l'investimento fatto sulla struttura venga messo a frutto e diventi volano per un intrattenimento sano nella città. Porta regole e controllo, perché non sia la cronaca a fare notizia, ma una serie di passi capaci di rendere sempre più attrattiva la zona e generare una convivenza serena fra residenti e pubblici esercenti che lì hanno scelto di investire. Questo è un settore che genera economia positiva, porta respiro al comparto del commercio cittadino, perché alle attività classiche sconfitte dalla crisi si sono sostituite il food and beverage che ci hanno aiutato a mantenere un posto buono nel panorama economico nazionale. Dobbiamo dunque trasformare queste note negative per non rovinare quanto fatto e quanto dobbiamo ancora fare per la crescita e lo sviluppo cittadino".

"L'ordinanza è un provvedimento che dimostra che non ci sono controparti –
aggiunge il presidente della Commissione Commercio Piero Giampietro - l'Amministrazione ha deciso di parlare con residenti ed esercenti che sono circa una trentina per 80 unità lavorative: sono tutti parti in causa di un progetto comune che è la vivibilità e la sicurezza del territorio. Tutelando la serenità dei residenti si tutelano anche gli interessi degli esercenti e viceversa. L'Amministrazione ha scelto un percorso condiviso, riteniamo questo punto di equilibrio importante, è un discorso di conquista di un'utenza di qualità che aiuterà l'economia del territorio a crescere. Vogliamo colpire chi alla voglia di divertirsi in modo sano antepone quella di sfasciare e danneggiare un bene comune che è l'ordine pubblico e tutto ciò che lo caratterizza".
 

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