Qualità delle acque di balneazione in peggioramento. Un quinto della costa abruzzese rischia la chiusura

Qualità "scarsa" nel 22% dei casi, i tratti "eccellenti" scendono al 40%. Il Forum Acqua: "Servono interventi immediati"

| di Sara Gerardi
| Categoria: Attualità
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Il 22% delle acque di balneazione abruzzesi, cioè un quinto della costa, è classificato come "scarso" dal punto di vista della qualità e tali tratti costieri rischiano la chiusura definitiva alla balneazione: a lanciare l'allarme è il Forum abruzzese dei Movimenti per l'Acqua che, in una conferenza stampa, ha illustrato i dati relativi alla situazione delle acque balneari abruzzesi

La Regione Abruzzo, come ogni anno, ha classificato tutti i tratti di costa secondo le norme comunitarie in materia di qualià delle acque di balneazione e, dai primi dati, si evidenzia un ulteriore peggioramento. Già l'anno scorso l'Abruzzo ha perso ben quattro Bandiere Blu (Giulianova, Martinsicuro, Alba Adriatica e Ortona fuori dal prestigioso riconoscimento) e le difficoltà rispetto alle regioni limitrofe, a causa della cattiva depurazione delle acque di scarico, sembrano essere aumentate.

Come illustra Augusto de Sanctis, la qualità delle acque è in peggioramento. Sulla base dei 4 anni, che vanno dal 2011 al 2015, la regione Abruzzo ha ben il 22% delle sue acque nella classe "scarsa"; la classe più alta, vale a dire quella "eccellente", inoltre, è scesa dal 68% del 2011 al 40% del 2015. La gravità dei dati sta nel fatto che una norma della Direttiva comunitaria in questione, alla fine del quinquennio di classificazione (cioè dal prossimo anno), imporrà la chiusura definitiva alla balneazione dei tratti costieri in cui la qualità delle acque è classificata “scarsa”.

Nelle altre regioni, con cui l'Abruzzo è stato messo a confronto, Emilia Romagna, Marche e Puglia, le acque inserite nella categoria "scarse" sono nettamente inferiori: l'1% per l'Emilia Romagna, vicina allo zero per la Puglia e il 6,5 % per le Marche. Circa un quinto della costa abruzzese, vale a dire 25 tratti su 114, non è a norma perchè inquinato.

Il Forum chiede immediati interventi senza i quali l'Abruzzo rischia dall'anno prossimo di dover chiudere alla balneazione larghi tratti di costa con un gravissimo impatto sull'economia.

Tra i punti scarsi vi sono la foce del Piomba a Silvi e Città Sant’Angelo; la foce del Saline a Città Sant’Angelo; la zona di via Mazzini e via Balilla a Pescara e l’area a nord del fiume Pescara.

Sara Gerardi

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