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Skaters? A Pescara bisogna dedicare loro uno spazio dove potersi esprimere

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Non tutti a Pescara conoscono il monumento di Piazza Garibaldi. A molti è noto come il Monumento ai caduti della città di Pescara ma in realtà è "Il monumento della Guerra e della Ricostruzione", realizzata da Pietro Cascella (leggi l'approfondimento sulla famiglia Cascella) nel 1989.

A fianco vi è una lapide, quasi del tutto sbiadita, ove leggiamo: «A tutti i suoi figli caduti in guerra la città di Pescara dedica congiungendo il ricordo del passato (alle speranze) dell'avvenire».

E infatti, da un lato l'artista ha rappresentato un groviglio di macerie ed esseri umani, a ricordo degli orrori della guerra e dei bombardamenti che, nel 1943, rasero al suolo quasi interamente la nostra città (leggi l'approfondimento sui bombardamenti); dall'altro un totem, un pilastro, che rappresenta la sua successiva ricostruzione.

Quindi un monumento ai caduti, ma anche un monumento che rappresenta la speranza di una rinascita.

Sarebbe importante che la città lo conoscesse ma prima di tutto è importante la sua tutela che attualmente manca.

Da Presidente del Consiglio comunale ritengo che sia mio compito sottolineare delle questioni importanti e rappresentative e questa è una questione che sottolineo al lavoro dell'Assessore allo sport Giuliano Diodati.

Tutti sanno come il monumento ma anche lo spiazzo della Madonnina e la fontana della vecchia rotonda Paolucci siano preda di skaters che lo utilizzano per fare sport, in mancanza di altri spazi dove praticare questo sport a Pescara.

Gli skaters preferiscono infatti come luogo in cui praticare questo sport all'aperto, luoghi con superfici lisce e con scalini. Non può prescindere dall'utilizzo di elementi di arredamento urbano quali, marciapiedi, scalinate, scorrimano, dove mettere in pratica i loro tricks, cioè le loro acrobazie.

Chi si avvicina al monumento di Piazza Garibaldi nota i segni degli skaters e la stessa cosa si nota alla Rotonda Paolucci ed alla Madonnina. Le foto ce lo testimoniano ma è a Piazza Garibaldi che più di altrove è sorto il contrasto che si trascina avanti da un decennio e che è sentito molto di più per la presenza delle abitazioni nelle immediate vicinanze.

Ora è evidente che lo sport praticato e la quiete ed il decoro di quel monumento siano di fatto incompatibili tra loro ma non ritengo giusto affrontare il problema schierandosi dall'uno o dall'altra parte. La questione va affrontata favorendo entrambi ed è per questo che all'Assessore Diodati chiedo di trovare uno spazio che possa essere dedicato allo skateboard ma anche a sport affini come i pattinatori. Pescara ha bisogno di spazi considerata la richiesta degli skaters e dei pattinatori che utilizzano i tre spazi indicati.

Gli skaters incontrano poi anche le difficoltà per il Codice della strada. Inizialmente questo sport poteva essere praticato su pubblica strada ma dall'anno 1978 è stato introdotto il divieto. L'art. 190 del Codice della strada considera gli skate degli acceleratori

Comma 8: «La circolazione mediante tavole, pattini od altri acceleratori di andatura è vietata sulla carreggiata delle strade»
Comma 9: «È vietato effettuare sulle carreggiate giochi, allenamenti e manifestazioni sportive non autorizzate. Sugli spazi riservati ai pedoni è vietato usare tavole, pattini od altri acceleratori di andatura che possano creare situazioni di pericolo per gli altri utenti»
Comma 10: «Chiunque viola le disposizioni del presente articolo è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 23 a euro 92»

In passato la nostra città aveva cercato di affrontare il problema realizzando un vero skatepark all'interno del complesso sportivo dei Gesuiti (vedi foto) ma la scelta di collocarlo vicino a delle abitazioni lo ha di fatti reso inservibile. E' accaduto infatti che i vicini hanno fatto causa al Comune ed il Comune ha preferito arrivare ad una transazione che prevedeva la chiusura dello spazio. Sono andato personalmente a visitare la struttura che si presenta ancora in buono stato ma con delle reti metalliche attaccate al suolo che la rendono inservibile.

Pacta sunt servanda e quindi nella continuità amministrativa dobbiamo pensare ad un altro spazio magari distante dalle abitazioni. Non è più rinviabile questo lavoro, considerato che la totale mancanza sia nel nucleo urbano di Pescara che nelle zone limitrofe di un luogo idoneo alla pratica dello skateboard e sport affini danneggia un ampio numero di ragazzi di tutte l'età praticanti queste discipline.

La richiesta inoltre, oltre che da un punto di vista sportivo, servirebbe anche come punto di ritrovo giovanile per scopi ricreativi e sociali. Potrebbero infatti accedervi e girarvi tutte le persone che praticano free-style con le bici, bmx in particolare, le persone che amano i rollerblade e i pattini in generale. Diverrebbe inoltre un punto di ritrovo e per i pescaresi e per la gente di fuori che non ha un park nella propria città.

Notizia curiosa recuperata su internet su questo link

http://www.skatemap.it/spot/Pescara

che cita tra i luoghi in cui fare skate a Pescara:
1) Piazza della Madonnina
2) Piazza Garibaldi
3) il sagrato della Cattedrale di San Cetteo
4) il Pallone Challenge di via Teramo
5) e a proposito dello Skatepark di via maestri del lavoro si legge che non esiste più.

E' evidente che questa situazione va sanata con reciproco vantaggio di tutti, degli sportivi, non solo skaters ma anche ciclisti e pattinatori e dei residenti che chiedono maggiore tranquillità, ma anche per i nostri monumenti che non meritano di essere arruolati ad ornamenti per i tricks.

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