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Lo Chef Gennaro Esposito all’IPSAAR De Cecco di Pescara

Incontro con gli studenti e i docenti della scuola Alberghiera

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Importante incontro, stamattina 30 novembre, presso l’Officina del Gusto dell’Istituto Alberghiero di Pescara con lo Chef Gennaro Esposito.

La simpatia e l’empatia dello chef stellato ha creato un’atmosfera magica dove tutti i presenti ascoltavano in silenzio quanto lui raccontava. Racconto della sua vita di ragazzino “scugnizzo” che facilmente avrebbe potuto intraprendere strade deviate di malavita, ma che una rigida educazione familiare è riuscita a portarlo verso una strada di lavoro che sarebbe stata poi la sua vita.

Prima in pasticceria, ad aiutare uno zio, dove la magia delle trasformazioni lo ammaliava e già lo instradava verso una professione magica fino a quando, dopo aver studiato alla scuola alberghiera conseguendo l’attestato di cucina nel 1988, nel 1992 inaugurò il suo primo ristorante Torre del Saracino. Lo studio e le sperimentazioni sono sempre continuati con stage presso Vissani e presso Alain Ducasse e Frank Cerutti. 

Tanti i riconoscimenti tra cui le due stelle Michelin e tanti i programmi televisivi dove ha saputo comunicare tutto il suo entusiasmo e la sua sapienza.

Ed è proprio la comunicazione è quella su cui ha voluto insistere parlando ai giovani futuri cuochi e lavoratori di sala. 

A chi riceve gli ospiti è dato il lavoro più delicato perché sono loro che accolgono e dialogano con gli ospiti. Quanto può valere una pietanza ben preparata in cucina se poi non è presentata ed offerta in maniera adeguata? Il lavoro deve generare emozioni perché solo così si crea l’empatia tra l’ospite e chi lo accoglie. 

Esposito si è proprio rivolto in primis ai ragazzi di sala indicandoli come chi può fare la differenza in un ristorante, il cliente deve essere accolto e seguito con cura e deve andare via, non solo dopo aver gustato un ottimo pranzo, ma con una sensazione di piacere e con il desiderio di ritornare.

Per essere preparati ad un lavoro del genere, che non si deve interpretare con un mero servizio a tavola, bisogna studiare. La cultura è importante, la conoscenza delle arti si incrocia con l’arte culinaria fatta di architettura, di pittura di letteratura. Tutto concorre a creare piatti importanti e tutto concorre a far sì che gli ospiti si trovino a loro agio in un ambiente curato, non solo nell’arredo e nella pulizia, ma soprattutto nell’accoglienza. 

Il successo del ristorante è dato dall’armonia che si crea tra la cucina e la sala, il cuoco prepara la pietanza, ma è l’addetto alla sala che lo propone e lo promuove. 

Oggi in un turbinare di informazioni e di stelle che girano sul web, i ragazzi spesso perdono la meta e credono che tutto sia facile e raggiungibile, ma bisogna studiare, ascoltare e subire anche i piccoli fallimenti per prepararsi ad una professione che è magica perché permette di creare e dare emozioni.

La Dirigente Alessandra Di Pietro, nel dare inizio all’incontro con lo chef Gennaro Esposito, ha parlato di un professionista che con la sua presenza:

“Aiuta i nostri ragazzi a comprendere il senso più autentico della cucina italiana, che è scienza, è arte, è selezione degli ingredienti, è scelta delle preparazioni, è cultura dei sapori che si innovano continuamente. E la cucina è anche esperienza sul campo in un’ottica di innovazione tecnologica, la cucina è passione, curiosità, entusiasmo, voglia di fare e costruire. L’incontro con un protagonista della cucina come Gennaro Esposito è sicuramente una testimonianza preziosa per i nostri ragazzi”.

Presente all’incontro il Presidente della Provincia di Pescara Ottavio De Martinis che ha sottolineato come ancora una volta presso la Scuola è stato organizzato un importante incontro che dà ai ragazzi un’esperienza importante e costruttiva.

Ad ascoltare l’interessante comunicazione fatta da Esposito in sala Giuseppe Di Giovacchino delegato dell’Accademia della Cucina Pescara-Aternum, la docente referente Cristiana De Martinis, i docenti Vincenzo Gambino e Alessandro Cocco, i docenti chef Amedeo Prognoli, Roberto Cirone e Nicola Petrongolo e Domenico Valloreo, Direttore de Les Paillottes che con il cuoco Armando, organizza per la sera, una Cena d'Autore con lo Chef Gennaro Esposito.

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