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L’Accademia della Cucina di Pescara celebra il fritto

| di Alessandra D'Attilio
| Categoria: Attualità | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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Gli accademici della Delegazione di Pescara si sono riuniti venerdì 17 settembre al Ristorante “La Taverna del Conte” di Montesilvano Colle, per celebrare il tema “Fritti, Frittate e Frittelle", argomento della Ecumenica 2020 rinviata a causa delle restrizioni imposte dalla pandemia.

Relatore Stefano Greco, giornalista gastronomico marchigiano, ideatore e coordinatore di “Fritto Misto”, l’unico vero festival del fritto in Italia, che si tiene dal 2005 ad Ascoli Piceno.

Il Delegato Giuseppe Fioritoni ha introdotto il tema della sera, sottolineando l’importanza della cena Ecumenica annuale che vede tutti gli accademici del mondo nello stesso giorno impegnati in una conviviale sul tema prescelto dalla Presidenza e dal Centro Studi Nazionale. Ha inoltre ripercorso rapidamente la storia della frittura, facendo riferimento agli storiografi gastronomici Massimo Montanari e Jean Louis Flandrin.

Il Relatore Stefano Greco ha illustrato in maniera esauriente le migliori tecniche e i migliori prodotti necessari per ottenere una frittura salutare e di qualità, sottolineando soprattutto il valore dell’olio d’oliva extravergine e dell’olio di semi di girasole ad alto contenuto di acido oleico.

Da sfatare il luogo comune che la frittura sia nociva, come dimostrato anche da uno studio condotto in collaborazione con l’Università  Cattolica del Sacro Cuore; l’importante è utilizzare una sola volta l’olio  per rendere più salutare  la frittura ed evitare che possano svilupparsi le sostanze tossiche come  l’acroleina e le  aldeidi.

La frittura, in tutte le sue declinazioni, costituisce un patrimonio assoluto della gastronomia italiana. Ogni regione ha i suoi piatti di frittura identitari: il fritto misto piemontese, lo gnocco fritto emiliano, le olive ascolane, i fiori di zucca romani, il cuoppo e la pizzafritta napoletana, i panzerotti pugliesi, gli arancini siciliani, le seadas sarde, la cotoletta alla milanese, le revoteche abruzzesi; ci sono poi le specialità dei giorni di festa: le castagnole e le frappe o chiacchiere carnascialesche, le  zeppole e i bignè di  San Giuseppe, i cagionetti natalizi e l’immancabile fritto misto all’italiana che allieta le tavole di tutte le principali festività.

Simposiarca della serata l’Accademico Uberto Crescenti, già Rettore dell’Università d’Annunzio, che ha scelto un gradevole menù, con fritti della tradizione del territorio in parte rivisitati in  chiave moderna dallo staff del Ristorante “La Taverna del Conte” di Montesilvano Colle ove si è svolta la conviviale: fiori di zucca farciti di alici e formaggio primo sale fritti in pastella di acqua e farina, olive ascolane (queste gradito omaggio del Relatore), frittelle con verdure di campagna, pallotte cacio e ovo impanate e fritte a adagiate su un letto di gazpacho di pomodorini, risotto alla crema di zucchine con decorazioni di porro fritto, costatine d’agnello fritte.

Alessandra D'Attilio

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