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L’Italia in zona bianca: cosa cambia nei bar e ristoranti?

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Dopo quasi un anno e mezzo passato tra lockdown, zone rosse, arancioni e gialle, gli italiani, finalmente, potranno tornare ad assaporare un po’ della vita pre-pandemia. Gli abitanti dello Stivale, d’altro canto, sono stati tra quelli che hanno maggiormente sofferto per le (giuste) restrizioni imposte per arginare i contagi causati dal covid.

E’ inutile negare, infatti, come un tratto caratteristico degli italiani sia la socialità, quella irrefrenabile voglia di stare assieme ad amici, parenti o conoscenti, piuttosto che intraprendere nuove relazioni amorose con qualche ragazza conosciuta in un locale alla moda o escort raffinate e dal fascino irresistibile.

Mascherine ancora obbligatorie anche negli spazi aperti

Grazie alla campagna vaccinale, che procede a ritmo serrato nel nostro paese, i contagi sono sensibilmente diminuiti e la vita sociale italiana potrà tornare ad essere decisamente più godibile. Al momento, però, non tutto sarà come prima dell’8 marzo 2020, giorno in cui Giuseppe Conte, all’epoca primo ministro italiano, fu costretto a dichiarare l’Italia una grande zona rossa.

L’utilizzo delle mascherine, ad esempio, resta obbligatorio sia negli spazi chiusi che aperti, anche se, a breve, qualcosa potrebbe cambiare. Da più parti, infatti, si chiede che in Italia, così come già avviene in altre nazioni, i cittadini possano evitare l’utilizzo delle mascherine negli spazi aperti: all’attuale premier, Mario Draghi, spetterà il compito di prendere una decisione.

La zona bianca porterà all’abolizione totale del coprifuoco: dopo mesi in cui non era consentita la circolazione dopo le 22, gli italiani potranno godersi le serate estive in tutta tranquillità nei tanti locali presenti lungo lo Stivale. Una situazione che darà fiato ai tanti esercenti del settore della ristorazione, comparto tra quelli che ha maggiormente sofferto l’avvento della pandemia.

Sarà nuovamente consentita la consumazione al banco, purché sia assicurata una distanza interpersonale di almeno un metro tra i clienti. Resteranno in vigore, tuttavia, alcuni limiti. Ad esempio, i locali dove non sono previsti i posti a sedere dovranno garantire l’accesso ad un numero limitato di clienti, al fine di garantire il distanziamento di almeno un metro tra gli stessi.

Le limitazioni presenti per le tavolate con persone non conviventi

Lo scenario, fortunatamente, cambia radicalmente anche per quanto concerne i ristoranti. La zona bianca consente, nel doveroso rispetto dei protocolli previsti dalla legge (dev’essere necessariamente garantito il distanziamento sociale di almeno un metro), di poter ospitare i clienti anche al chiuso, con la raccomandazione, laddove fosse possibile, di effettuare la prenotazione per agevolare l’attività dell’esercente.

E’ indispensabile che i clienti utilizzino sempre la mascherina, ad eccezione dei momenti in cui bevono o mangiano, mentre il personale del ristorante è tenuto, rigorosamente, ad indossarla durante lo svolgimento della propria attività. I titolari delle attività del settore della ristorazione, inoltre, devono pulire e disinfettare tutte le superfici non appena terminato l’orario di apertura al pubblico.

Per quanto concerne il numero di persone presenti al tavolo, la zona bianca sancisce restrizioni solo per quanto concerne le tavolate al chiuso, con una presenza di massimo sei persone non conviventi (in precedenza, il numero massimo era pari a quattro unità); non esiste alcun divieto, invece, per quanto riguarda le tavolate all’aperto, un grande classico delle estati italiane.

La zona bianca, inoltre, consentirà lo svolgimento di feste nei locali, purché il numero delle persone presenti sia congruo alle caratteristiche del locale: i titolari, quindi, saranno tenuti a dare indicazioni precise circa il numero di persone che possono essere ospitate. Gli invitati, inoltre, non potranno servirsi autonomamente, a meno che il buffet non sia stato organizzato con monoporzioni. Anche in questo caso, per quanto ovvio, dev’essere garantito il distanziamento sociale tra i presenti.

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