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Giacigli abbandonati di clochard, Cerolini:" Chiediamo maggiore attenzione per i senzatetto"

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“Un cartone lasciato a terra come giaciglio, un piumone chiuso con uno spago e un’altra coperta usata come cuscino. È il bivacco ritrovato nell’atrio d’ingresso dell’ex sede della circoscrizione San Donato, in via Rubicone, segno di una presenza notturna di qualche clochard che evidentemente ha trovato in quella struttura il suo riparo. Segno della disperazione imperante in città, ma anche della disattenzione dell’amministrazione comunale e del settore sociale che, evidentemente, ha smesso di monitorare il disagio. A dare l’allarme sono state le Associazioni che operano nella struttura, che, tra gli altri ospita, una sezione dell’Avis, gli ambulatori della Lilt e, a breve, un poliambulatorio medico affidato alla Asso, di Luciano Fattori. Ovviamente chiediamo l’immediata rimozione di quel giaciglio, con il ripristino delle condizioni di decoro del manufatto, ma chiediamo anche che venga rintracciato, identificato e aiutato il cittadino senzatetto che ovviamente dorme su quei cartoni”.

Lo ha detto il Coordinatore cittadino di Forza Italia Guido Cerolini allertato dalle Associazioni di volontariato.

“Dopo la chiusura delle Circoscrizioni – ha spiegato il Coordinatore Cerolini – con la precedente amministrazione comunale di centro-destra ci siamo attivati per mantenere comunque vitali le vecchie sedi di quartiere, che rischiavano di diventare dei manufatti chiusi e abbandonati al degrado. Piuttosto, sfruttando le potenzialità offerte da quegli spazi, e soprattutto dando una risposta concreta all’enorme domanda di locali proveniente dal Terzo settore, quello del volontariato, che fanno affidamento esclusivamente sulla generosità del territorio e sulle risorse gratuite di uomini e mezzi, abbiamo deciso di affidare quegli stessi spazi ad alcune associazioni. Alla struttura di via Rubicone, in particolare, abbiamo voluto dare una destinazione socio-sanitaria, concentrando nel manufatto dei punti di riferimento per un rione che da sempre è in attesa del Distretto sanitario di Pescara sud. Nel fabbricato hanno trovato posto una sezione dell’Avis, dei servizi della Caritas e dei gruppi per la distribuzione di pacchi alimentari alle famiglie meno abbienti, la Lega Italiana di Lotta contro i Tumori, del professor Lombardo, e abbiamo saputo che la giunta Alessandrini ha appena approvato una delibera per affidare altri locali liberi alla Cooperativa Asso, di Luciano Fattori, per sistemarvi una sorta di Poliambulatorio medico gratuito per il quartiere. Ma nonostante questo il degrado e la disperazione stanno prendendo piede anche in quella struttura. Alcuni giorni fa le stesse Associazioni avevano avuto notizia di una presenza estranea in quei locali addirittura da parte della società che si occupa della lettura dei contatori del gas e dell’elettricità che, accedendo al relativo vano, aveva trovato delle suppellettili, addirittura sembra un cucinino da campo. È stato sufficiente un rapido giro e gli operatori di volontariato hanno scovato il giaciglio, abbandonato di giorno in un anfratto dell’atrio d’ingresso dell’edificio, ovvero un cartone aperto steso a terra, con accanto un piumone chiuso con uno spago e un altro piumone usato come cuscino, segno che qualcuno dorme in quell’atrio di notte, per poi muoversi nelle ore diurne. Una presenza peraltro strana, visto che gli operatori di volontariato hanno anche affermato di chiudere a chiave ogni notte il portone d’ingresso dell’edificio, dunque chi ha accesso all’atrio di notte ha anche le chiavi per aprire il portone al pianterreno.

Gli operatori – ha proseguito il Coordinatore Cerolini – hanno anche allertato i servizi sociali del Comune da diversi giorni, ma quella segnalazione è rimasta lettera morta, nessuno dal Comune si è fatto vivo nella struttura, né è stato effettuato un sopralluogo, né qualcuno si è preoccupato di approfondire la problematica. Ovviamente sollecitiamo il Comune affinchè intervenga immediatamente, anche a tutela di coloro che operano gratuitamente nella sede di via Rubicone e hanno il diritto di conoscere chi, come e quando ha libero accesso della struttura. Ma non possiamo non sottolineare come quella presenza sia segno della colpevole disattenzione della giunta Alessandrini e dell’assessore delegato al sociale Diodati, completamente assenti dal territorio, incapaci di monitorare il fenomeno dei clochard che stanno abbandonando il centro cittadino per spostarsi nelle periferie, creando sacche di disagio preoccupanti in quartieri che già sono difficili sotto tale profilo. Ovviamente all’assessore chiediamo di trovare cinque minuti per recarsi sul posto, censire, individuare e aiutare il cittadino che evidentemente, privo di mezzi, ha deciso di accamparsi in via Rubicone”.

 

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