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Musei comunali chiusi la domenica. Rapposelli: "Pescara in controtendenza con le altre città"

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“Mostre artistiche inaccessibili a Pescara di domenica o nei giorni festivi perché i Musei comunali sono inesorabilmente chiusi. Lo ha deciso il sindaco Alessandrini che addirittura mesi fa ha firmato un’apposita ordinanza, in barba alle iniziative di ‘promozione della città’. Il pretesto ufficiale è l’assenza di fondi per pagare gli straordinari al personale comunale operante nelle strutture, un’affermazione che però cozza con l’aumento indiscriminato delle tasse comunali degli ultimi due anni, con le variazioni di bilancio fatte in favore di cultura e turismo, e persino con l’introduzione della recente Tassa di soggiorno che, per quota parte, potrebbe tranquillamente andare a coprire tale esigenza. E invece la giunta Alessandrini, che scambia i Dj set al mercato coperto con il ‘fare cultura’, si limita ad abbassare le serrande dei suoi musei, chiudendo Pescara fuori da ogni possibile circuito nazionale”.

La denuncia arriva dal consigliere comunale di Forza Italia Fabrizio Rapposelli, rimasto chiuso fuori dal Museo Vittoria Colonna domenica scorsa, con altre decine di cittadini.

“Appena sabato scorso – ha spiegato il consigliere Rapposelli – ho partecipato all’inaugurazione di una pregevole mostra artistica allestita negli spazi del Museo Vittoria Colonna. Domenica, approfittando del giorno di festa da dedicare alla famiglia, in coincidenza peraltro con la festa della mamma, ho deciso di portare anche i miei genitori a visitare l’esposizione, ma quando siamo arrivati ho trovato i cancelli serrati e altre decine di cittadini in attesa fuori dalle porte, pensando che magari, essendo un giorno festivo, l’apertura fosse un po’ posticipata. A quel punto, pensando a un disservizio momentaneo, ho fatto un rapido giro di telefonate ed è venuto fuori che in realtà il Museo Colonna, così come gli altri musei comunali, sono sempre chiusi di domenica e nei giorni festivi, su ordinanza del sindaco Alessandrini. Praticamente a Pescara accade l’esatto contrario di quanto si verifica in tutte le altre città: mentre a Roma, Milano, Firenze, ma anche in città più piccole come Prato, Vicenza, Mantova o Ancona, i musei sono prevalentemente aperti di domenica, ovvero nel giorno di maggior affluenza, prevedendo, magari una chiusura infrasettimanale per il riposo degli addetti, nel capoluogo adriatico la giunta Alessandrini ha imposto la chiusura proprio nell’unico giorno in cui le famiglie hanno la possibilità di visitare le strutture, portando anche i ragazzi, impegnati a scuola o nelle attività extradidattiche dal lunedì al sabato.

Questo significa essere completamente scollati dalla realtà, eppure basterebbe dare un’occhiata ai flussi di ingresso, alle firme sui registri o anche ai biglietti staccati durante la settimana per capire che l’attuale organizzazione non è funzionale, anzi è dannosa. Ci piacerebbe sapere quante persone hanno visitato la mostra del Colonna oggi, di lunedì mattina, e quante persone, invece, avrebbero approfittato della domenica per fare un salto al Museo. Ufficialmente i musei civici sono chiusi nei festivi perché l’amministrazione Alessandrini, quella che ha salassato tutti i contribuenti pescaresi aumentando le tasse al massimo, non ha le somme per pagare neanche un’ora di straordinario ai dipendenti per garantire il servizio di apertura, chiusura e vigilanza dei musei comunali, però poi trova i soldi per pagare l’apertura e la vigilanza del mercato coperto di piazza Muzii per consentire i Dj set di sabato e domenica. È evidente che il sindaco Alessandrini e i suoi molteplici assessori alla cultura hanno una visione distorta del concetto di ‘promozione culturale di una città’, è assurdo pensare che tra le pieghe di bilancio, nonostante le variazioni fatte in sede di approvazione del triennale, non si riescano a trovare i fondi necessari per poche ore di straordinario al personale comunale. E a questo punto è assurdo far inaugurare di sabato delle mostre artistiche che poi il giorno successivo sono inaccessibili. Ovviamente – ha aggiunto il consigliere Rapposelli – porterò la problematica all’attenzione della Commissione Cultura con una proposta operativa, ovvero destinare una quota della Tassa di soggiorno appena istituita alle iniziative tese a garantire l’apertura domenicale dei musei comunali, ripristinando un servizio che è sempre stato in vigore dal 2009 al 2014 con la giunta comunale di centro-destra”.

 

 

 

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