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Fidapa sezione Pescara sperimenta gli incontri sul Web in tempo di Coronavirus

Due giorni per parlare del potere della parola e della comunicazione

| di Maria Luisa Abate
| Categoria: Associazioni | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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La FIDAPA sezione di Pescara, alla luce dell’attuale situazione e delle linee guida dettata dalla Fidapa Nazionale sul tema della comunicazione e la relazione con i Media, ha voluto rivolgere a questa azione una particolare attenzione alla comunicazione digitale ed ha organizzato un meeting on line dal titolo “Donne sul Web- come creare rete”.

Il Webinar è stato organizzato con due appuntamenti e a condurli l’esperta in comunicazione social Tiziana Iozzi, Coach in Formazione, Trainer in Comunicazione e Management.

Il programma per i due appuntamenti è stato il seguente:

mercoledì 15 aprile - La Comunicazione e il potere delle Parole

giovedì 16 aprile - La Comunicazione Social come strumento di condivisione, partecipazione, engagement.

Sono state oltre 50 le socie della FIDAPA sezione di Pescara che hanno partecipato ai due incontri online.

Ad aprire l’incontro del 15 e presentare l’evento, la Presidente della sezione Alessandra Di Pietro che ha detto:

 

“In questo momento così difficile, la FIDAPA sezione Pescara come può essere di aiuto?

Abbiamo pensato di utilizzare le potenzialità del Web per incontrarci con tante amiche e amici e con chiunque accolga il nostro invito ad esserci, seppur virtualmente!

Vi proponiamo un Webinar sulla Comunicazione Efficace.

Vogliamo creare una occasione di dialogo mentre siamo costretti a stare distanti fisicamente, perché il dialogo è irrinunciabile nella quotidianità, per mantenere vivi flussi di informazioni, aggiornarci e coltivare i nostri legami.

Possiamo fare insieme un investimento, capitalizzando il nostro tempo, e trasformare le idee in momenti di crescita e di condivisione”.

Nell’appuntamento di oggi pomeriggio si parla della Parola e del suo potere

Ognuno di noi è le parole che sceglie: conoscerne il significato, saperle usare nel modo giusto e al momento giusto, ci dà un potere enorme, forse il più grande di tutti, per usare le parole della socio-linguistica”.

 

Tiziana Iozzi ha parlato, dunque, dell’importanza della comunicazione e di come ci si pone di fronte all’altro, sia con le parole sia con i gesti, e di quanto sia importante usare le parole giuste affinché l’altro o gli altri possano entrare in empatia e comprendere ed apprezzare chi parla.

Anche la comunicazione fatta attraverso il Web ed i social deve seguire questo importante principio. Se si vuole ottenere attenzione bisogna saper dare perché solo dando all’altro si è pronti a ricevere.

La fama ed il riconoscimento sul Web si possono raggiungere solo sapendo creare entusiasmo e curiosità nelle persone che leggono e che se si sentono coinvolte possono interagire con chi scrive e comunica.

La trainer Tiziana Iozzi ha proprio cominciato con un’importante domanda che il comunicatore fa a sé stesso: Come impatto sulla vita degli altri?

Le parole formano delle vere e proprie architetture mentali in quanto spetta a chi comunica scegliere ed utilizzare un linguaggio che può far cambiare il pensiero e plasmano il cervello.

Il linguaggio è proprio dell’essere umano e gli ha consentito di evolversi, esso viene utilizzato con naturalezza, ma deve essere usato in maniera consapevole e solo così può fare la differenza.

Ma alla fine quali sono gli ingredienti della comunicazione efficace?

Le neuroscienze, la linguistica, lo storytelling, l’esperienza sul campo, tutto per consentire a chiunque di costruire messaggi super efficaci.

Per il campo neuroscienze non si può prescindere dal neuro-marketing che deve avere l’effetto di procurare all’altro lo stupore. Ma importante per la comunicazione efficiente ed efficace è: come raccontare storie, evitare l’autorefenzialità, costruire post piacevoli e leggibili con piacere, fare un discorso coinvolgente[ma1] .

Dunque a conclusione dell’intervento, la comunicazione e l’informazione di Tiziana Iozzi ha portato i partecipanti a comprendere che cosa si scrive e soprattutto nel modo di come si scrive porta il lettore a comprendere e ad entrare in simbiosi con il comunicatore continuando così ad avere piacere nel leggere e trasmettere ciò che è rimasto impresso nella sua mente.

Il linguaggio è energia, ha concluso Tiziana Iozzi e noi tutti siamo energia.

L’appuntamento del 16 aprile è continuato sul tema della comunicazione ed ha avuto come ospite molto gradita la Presidente del Distretto Sud Est Anna Elvira Musacchio.

Quale dunque il tema affrontato il 16 da Tiziana Iozzi?

La Partecipazione alla vita social.

Che cosa vuol dire partecipare alla vita social? Magari iscriversi alle varie pagine e mettere qualche like o cuoricino o condividere e basta? Si anche queste sono azioni fattibili, ma se veramente si vuole essere social bisogna effettivamente partecipare facendo azioni semplici ed incisive.

Quindi, come dice Tiziana:

 

” Se vogliamo che le nostre azioni vadano verso l’obiettivo è utile: Partecipare, Esserci. Condividere e Coinvolgere, porsi la domanda e se condivido solamente che cosa ho fatto? La risposata è: Nulla, non ho fatto e variato niente quindi devo dare il mio contributo utilizzando quello che mi offre il sistema. Devo imparare non solo a vedere, ma anche a guardare che cosa mi offre quindi mi accorgo dei puntini che mi invitano a scrivere qualche mia idea su quanto condiviso e do così il consenso significato alla mia azione ed ho creato rete”.

 

Per poter diventare social bisogna ancorarsi ad un pensiero e trasmetterlo con il giusto linguaggio perché solo così si potrà condividere coinvolgendo utilizzando la parola, il linguaggio che condizionano la nostra architettura mentale.

Ma è giusto condividere? Bisogna chiedersi come si condivide se con emozione o solo per vedere ciò che dicono gli atri senza emozione e senza empatia oppure si riesce a creare engagement cioè la capacità di coinvolgere e creare relazioni.

La capacità di fare rete fa la differenza ed è necessaria, utile e strategico.

Ancora sono le parole che si scelgono che aiutano a creare attenzione e ascolto e sono alla base della stessa rete che si vuole creare.

Le parole che si usano possono essere di apertura o di chiusura verso l’altro e che secondo come ci si pone si viene accettati e risponderà oppure si viene ignorati perché magari considerati noiosi o troppo duri rispetto un argomento.

Importante ancora una volta ribadire l’uso delle parole e quello che la nostra mente percepisce nel momento in cui si vuole entrare in contatto con gli altri.

Il cervello umano è molto più semplice di quello che si crede, lui non conosce negazioni, ma solo azioni e quindi si deve imparare a dare indicazioni sempre positive se si vuole una risposta positiva. Molto spesso quando si scrive un post si desidera che questo sia letto e che sia incisivo, ma per fare ciò bisogna imparare a scrivere e capire che cosa l’altro comprende e percepisce e quali emozioni si potranno suscitare.

Varie sono le pagine social che in questo periodo esistono in Italia quali Facebook, Twitter, Instagram, LinkedIn, Youtube e la nuova Tik Tok, si possono utilizzare tutte l’importane e come utilizzare la simbologia messa a disposizione.

Alcuni social sono utilizzati da persone più giovani o come nel caso di Tik Tok dai bambini, altri come LinkedIn dai professionisti per cercare e promuovere il lavoro, ma tutti seguono regole uniche come l’utilizzo dell’Hashtag o della quantità dei caratteri o ancora della chiocciolina (at) posta davanti ad un nome.

Come fare, infine, per essere accettati come persone che si desiderano conoscere?

Tiziana Iozzi ci ha dettato delle regole da seguire per il sicuro successo:

Fare la differenza tra un profilo personale al posto della fan page; Scrivere post troppo corti o troppo lunghi; Non inserire i blocchi; Non citare le fonti; Pensare solo a sé stessi; evitare di aspettarsi e mendicare i like; Dimenticare di inserire La Call to Action; Scrivere interi post in maiuscolo (come se volessimo gridare il nostro pensiero); Essere superficiali o fuori tema

Censurare le critiche o non ammettere i propri errori; Ignorare le richieste; Inserire molti Hashtag; Pubblicare senza limiti; Affidare la gestione della pagina ad altri senza che questi abbiano strategie e competenza; Creare post pubblicitari senza programmazione; Attaccare sui profili gli amici; Lasciare senza controllo le recensioni o non ringraziare

Infine per creare rete e far si che le proprie idee e considerazioni siano accettate e discusse bisogna sapere usare le parole conoscerne il significato e l’impatto che possono avere sugli altri.

A conclusione di un’affascinante comunicazione che Tiziana Iozzi ha fatto, mantenendo alta l’attenzione di tutte le partecipanti, per utilizzare la rete non bisogna dimenticare il vecchio galateo e il nuovo bon ton conditi con una capacità di linguaggio adeguato e comprensibile. Stare sul Web, lavorare in rete è come stare davanti ad un pubblico esigente che si aspetta cose chiare ed intelligenti e si aspetta ancora di apprendere qualchecosa di semplice ed importante da chi scrive:

Maria Luisa Abate

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