Spazio Aperto è uno spazio offerto alla città, alle associazioni, agli enti, a quanti intendono partecipare alla vita sociale e culturale del territorio. Scopri di più.

Presenza di acque nere nel fiume Pescara, nel 2019 il WWF segnalò il fenomeno

Le denunce dei Carabinieri Forestali hanno concluso una lunga e importante indagine

| di WWF Abruzzo
| Categoria: Ambiente | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
STAMPA

La notizia della denuncia di due persone per scarico di sostanze pericolose nel fiume Pescara viene accolta positivamente dal WWF Chieti-Pescara:

"Al di là dell'accertamento delle responsabilità individuali, sulle quali si pronuncerà ovviamente la magistratura, - dichiara la presidente del WWF Chieti-Pescara Nicoletta Di Francesco - è importante che i carabinieri forestali, grazie anche alle analisi svolte dall'ARTA, abbiano confermato quello che le nostre guardie ambientali avevano segnalato da tempo: la presenza di acque nere e maleodoranti nel fiume in località San Martino di Chieti, nelle immediate vicinanze del depuratore in zona Selvaiezzi. Come ha ben sottolineato la comandante provinciale col. Tiziana Altea, la cattiva gestione dei depuratori può infatti rappresentare un serio pericolo per l'ambiente con potenziali ripercussioni sulla salute pubblica."

"La prima segnalazione – ricorda Pier Paolo Moroni, coordinatore per la provincia di Chieti delle guardie WWF – è stata inviata attraverso posta elettronica certificata già il 21 novembre 2019 al Comando Regione dei Carabinieri-Forestali, corredata da alcune fotografie e da precise indicazioni georeferenziate. La scoperta era stata fatta qualche giorno prima durante una consueta attività di vigilanza lungo il fiume. Le guardie WWF avevano avvertito fastidiosi cattivi odori e, seguendone la scia, si erano imbattute in una grossa condotta di scarico dalla quale fuoriusciva copiosa e abbondante acqua di colore nero ben evidente anche nel fiume che pure aveva una portata di piena con acque marroni cariche di sedimenti; l'odore era insopportabile. L'ispezione, ripetuta già in giorno dopo e in varie altre occasioni nei mesi successivi sino a tempi recentissimi, ha confermato il perdurare del problema. Durante uno dei controlli le guardie volontarie si sono peraltro casualmente incontrate sul posto con i Carabinieri Forestali, coadiuvati in quel caso dalla Guardia Costiera, e hanno messo a loro disposizione tutto il materiale raccolto." 

"Un ringraziamento particolare - conclude Nicoletta Di Francesco – per l'immenso lavoro che svolgono a tutela dell'ambiente va ai Carabinieri Forestali, ai quali garantiamo sempre la massima collaborazione anche in virtù di un protocollo d'intesa tra Arma e WWF firmato a livello nazionale. Un ringraziamento che estendo alle nostre guardie ambientali, che hanno sempre continuato a operare con ammirevole impegno, nel pieno rispetto delle regole, anche in questi difficili mesi di emergenza sanitaria. Mi sembra tuttavia importante ricordare che né le forze dell'ordine né tantomeno i volontari che sacrificano il proprio tempo libero per operare in favore della comunità possono essere presenti sempre e ovunque. Devono essere tutti i cittadini a "sorvegliare" il territorio, segnalando ogni anomalia alle autorità competenti." 

WWF Abruzzo

Contatti

redazione@sl-www.pescaranews.net
mob. 320.8428413
Accedi Invia articolo Registrati
Cittanet
Questo sito utilizza cookies sia tecnici che e di terze parti. Continuando la navigazione acconsenti al loro utilizzo - Informativa completa - OK