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Si è costituito il movimento "salviamo i pini di Pescara"

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Questa mattina si è svolta in via Vespucci la conferenza stampa  delle associazioni ambientaliste, partecipata anche da tanti cittadini residenti indignati per il progetto del comune di Pescara di abbattere una serie di pini d'Aleppo lungo via Vespucci.  
il piano del comune prevede tagli dissennati un po' in tutta la città. da sopralluogo stamattina gli esperti delle associazioni hanno visionato gli esemplari "condannati" sommariamente a morte  senza alcuna concertazione ( come invece più volte promesso dall'assessore al verde Laura Di Pietro) con le associazioni, convocate inutilmente ieri mattina per ricevere solo la comunicazione dell'inizio dei lavori di abbattimento previsto per il prossimo lunedì 29 agosto.    

L'amministrazione di Pescara disconosce persino un convegno,  di livello nazionale, organizzato all'Aurum nel mese di maggio  dalle associazioni CONALPA E PRONATURA, fortemente voluto dagli amministratori, cui hanno contribuito anche tutte le associazioni; convegno  durato 7gg dove hanno partecipato esperti regionali e nazionali sull'ambizioso  progetto " Pescara città dei pini" ,  riconoscendo il pino d'Aleppo come Pino identitario e di grande valore storico e paesaggistico. Una visione lungimirante da cui è derivata una carta tecnica per la tutela del pino. tutto questo sembra non avere più senso perché la maggior parte delle piante che saranno abbattute sono proprio i pini d Aleppo storici, dall' aspetto sano su cui non sono stati fatti approfondimenti strumentali. Se ne decreta la morte con una analisi speditiva senza possibilità di approfondimento. ci si nasconde dietro una presunta "urgenza" che non pare proprio esserci.  nel lontano 1 settembre 2015 il Comune di Pescara aveva avviato un "Affidamento", a firma del Responsabili di Settore  e di Servizio, per la verifica del rischio, pericolosità e stabilità di 950 alberi nel territorio comunale. Il 5 ottobre ( un mese dopo) veniva formalizzato l'incarico per il servizio a Agrofor Consulting con inizio dei lavori in data 9 dicembre 2015 (tre mesi dopo) mentre i rilievi diagnostici sono stati eseguiti a partire dal giorno 22 aprile 2016 (circa sei mesi dopo). Dopo altri 4 mesi, a fine agosto, ci si ricorda di informare i cittadini e le associazioni e si ritiene di non poter concedere neppure 15 giorni per l'esame dei documenti (che assurdamente non sono stati resi pubblici) e per la presentazione di eventuali proposte alternative. Si continua a dichiarare "pericolo imminente di caduta" di un gran numero di alberi ma il contratto stipulato nel settembre 2015 (un anno fa!), dettato appunto da una "urgenza", non ha previsto neanche una data di consegna!  se ci fosse stata "urgenza" e "pericolo Imminente" si sarebbe dovuto mettere una scadenza a brevissimo tempo non un anno!  Ma si nega alle associazioni ( convocate il giorno prima delle operazioni di taglio) il tempo minimo necessario per leggere e valutare la relazione!  

 Una città come Pescara che ha un fiume (il più grande e importante della regione)  "biologicamente morto", il mare ricco di batteri fecali, i cassonetti diventati delle micro discariche, le strade dissestate, la riserva Dannunziana abbandonata, case con tetti fatiscenti in eternit ( largo Baiocco) , decide ora di depauperare per sempre anche il suo patrimonio arboreo. Il "green table" di cui tanto si vanta di aver istituito l'assessore al verde, è un enunciato VUOTO. Nelle città virtuose il "tavolo verde" rappresenta un luogo permanente fiduciario di relazione e di confronto fra l'amministrazione comunale e le associazioni che rappresentano i cittadini. 
È' evidente che non c'è interesse nè alcuna programmazione, c'è solo una politica "dell'apparenza" che opera solo a danno dei beni pubblici. 
Facciamo appello ai cittadini di partecipare al movimento "salviamo gli alberi di Pescara" intanto segnalandoci l'inizio dei lavori di abbattimento delle piante, partecipando alla raccolta firme che si sta organizzando in tutte le zone interessate dai tagli e alle prossime azioni che metteremo in campo. il numero da chiamare è 333 8391147 .  

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