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Maurizio Acerbo critica il taglio di nuovi alberi e chiede una valutazione ambientale

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Leggo che l'amministrazione è in procinto di dare il via a un'altra strage di alberi (137!) sulla base dei criteri discutibili su cui si è indirizzato lo studio commissionato al dott. Rabottini.

La sequela di incontri pubblici a distanza così ravvicinata a me sembrano una forma di partecipazione rabberciata in cui a cittadini spaesati verrà comunicato che per problemi di sicurezza si dovrà procedere ai tagli. Un'autentica partecipazione si fonda sull'informazione e come avevamo già chiesto il "piano" di Rabottini andava verificato da esperti forestali indipendenti indicati dalle associazioni ambientaliste.

Altra cosa sono le procedure partecipative e informative previste da una seria applicazione delle buone pratiche di Agenda21 e ormai da tanti anni dalla carta di Aalborg alla convenzione di Aarhus. Purtroppo al Comune di Pescara non c'è neanche una consulta permanente per l'ambiente che vagli le scelte e le iniziative dell'amministrazione! A mio modesto parere prima di procedere a un piano di tagli di queste dimensioni su tutta la città è indispensabile anche una procedura di valutazione ambientale con relative osservazioni. E' stata effettuata la verifica di assoggettabilità (o screening) per accertare se questo piano/programma debba o meno essere assoggettato alla procedura di Valutazione Ambientale Strategica o VIA?

Invito l'amministrazione comunale e l'assessora competente a evitarci spiacevoli sorprese come già accaduto in precedenza. Non vorrei che fatte le adunate si passi rapidamente la parola alle motoseghe senza dare il tempo agli esperti di contestare nel merito l'intervento. Come si è già visto in occasione dell'intervento in via Regina Margherita alla fine son stati tagliati anche alberi che non presentavano problematicità.

 
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